Dall’AI che aiuta le persone a ragionare alle tecnologie per il benessere e l’efficienza energetica: a Bologna sta prendendo forma un modello di innovazione che non punta soltanto alla produttività, ma anche al valore che genera per le persone e la società.
L’intelligenza artificiale può scrivere testi, analizzare dati, automatizzare processi e svolgere in pochi secondi attività che prima richiedevano ore.
È una rivoluzione straordinaria per le imprese.
Ma c’è una domanda che dovremmo porci più spesso: stiamo usando queste tecnologie per diventare più competenti o stiamo semplicemente imparando a delegare sempre più cose alle macchine?
La differenza non è da poco.
Un’azienda può introdurre strumenti tecnologici avanzatissimi e ottenere un immediato aumento della produttività. Ma se, nel frattempo, le persone perdono la capacità di comprendere i processi, prendere decisioni e risolvere problemi autonomamente, possiamo davvero parlare di innovazione riuscita?
È da questa riflessione che vogliamo partire per raccontare un modo diverso di intendere l’innovazione. Un approccio che sta trovando applicazioni concrete anche nel territorio bolognese, grazie all’incontro tra imprese, startup, centri di ricerca e nuove competenze.